/architetto

La mia formazione professionale comincia con il conseguimento del diploma da Geometra presso Istituto Tecnico M. Buniva di Pinerolo (TO), nel non troppo lontano 2004.

Notando il mio crescente interesse verso quell'arte chiamata  Architettura, decido di iscrivermi al corso di Laurea in Architettura per il progetto e successivamente al corso di Laurea Specialistica in Architettura del Politecnico di Torino, conseguendo la Laurea Specialistica nel 2009.

Finiti gli studi mi rendo conto di voler intraprendere la carriera da Libero Professionista, quindi vengo abilitata alla professione avendo superato l'Esame di Stato.



Quando penso al mio lavoro non lo vedo come tale, ma lo sento come una passione, mi entusiasmo nel veder prendere forma al progetto con forme e colori che prima erano solo nella mia mente.

Credo nell'Architettura partecipata e ragionata, perché la sola forma non è sufficiente nel vivere reale.

I punti chiave della progettazione devono rimanere fissi nella fase di ideazione e creazione in quanto ogni progetto è diverso, perché sono diversi gli obbiettivi, i luoghi e soprattutto le persone.



Non bisogna mai perdersi nella sola attrattiva del moderno e della moda di tendenza, perché l'Architettura è di più, è come se fosse parte di noi, del nostro carattere. Deve essere calibrata sull'utente finale, dandogli la sensazione di appartenere a quel luogo. Solo in questo caso, ciò che prima erano solo disegni e colori diventano Architettura.

 

Le mie fonti di ispirazione sono per lo più forme ed elementi naturali, non perché io cerchi di replicare le loro geometrie, ma perché credo nella necessità di proteggerle. Un progetto partecipato, significa che presta attenzione a ciò che si realizza in termini di costi per le generazioni future, in modo da minimizzare l'impatto  delle scelte odierne e salvaguardare ciò che di bello c'è intorno a noi.



Nel sito c'è una sezione vivere la casa, perché per me è il luogo più importante, quello che ci appartiene. 

 

 

 

L'Architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico, dei volumi assemblati nella luce.
Le Corbusier, Verso un'architettura, 1923

​L'architettura, la più incompresa e dimenticata delle arti d'oggi, è forse anche la più misteriosa e la più nutrita di idee.

Guy de Maupassant, Lassitude, 1890​​​​​​​​​

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